l'età è importante!
Feb. 26th, 2021 11:56 pmCow-t 11, settimana 3,
Prompt: - M1 - Prompt "Age difference"
Fandom: Harry Potter
Numero Parole: 3836
Era una mattina come molte altre, negli assolati appartamenti del Professore di Arti Oscure. Hermione non si era ancora abituata, nonostante le innumerevoli volte che era rimasta a dormire lì, al sole che le lambiva dolcemente le guance la mattina presto.
Contrariamente a ciò che si poteva pensare, Severus non era mattiniero. Soprattutto ora che poteva finalmente dormire e non più essere schiavo degli orari della sua vita da spia. Ogni mattina che si risvegliava nel letto con lui, la giovane maga adorava rubare quei momenti in cui l'uomo dormiva, soprattutto da quando riusciva a dormire più serenamente.
Hermione si girò, cercando di approfittare di quel momento di estrema fiducia - sapeva che per anni il mago non aveva mai dormito del tutto, sempre con un briciolo di coscienza in allerta - per vedere le linee del suo volto addolcirsi, dalla pelle chiara distesa dal sonno, e contemplare tutte le cicatrici del- DOV'ERANO LE CICATRICI? Hermione portò una mano alla bocca silenziosamente. "Ma cos..." il sussurro strozzato dalla voce appena sveglia misto a shock nel trovarsi con qualcuno che non era Severus.
Mille pensieri orribili le attraversarono la mente mentre posava gli occhi sul giovane con i capelli lunghi che le dormiva accanto, la pelle diafana perfettamente integra.
Era stata drogata? Aveva avuto uno scontro? Era stata rapita?
Scosse la testa, il milione di pensieri che l'aveva inondata nel giro di un nanosecondo che cerco di fermare con una mano in aria.
"Ragioniamo" disse sottovoce ricomponendosi e sporgendosi al lato del letto sollevando con due dita delicatamente una lunga - molto più lunga di quanto avesse i capelli Severus - ciocca di capelli perfettamente corvini, l'unica cosa che condivideva col suo compagno, finora.
Eppure, appena sollevò la ciocca non poté far altro che strozzare un espressione sbalordita nuovamente: il naso inconfondibile del suo compagno era lì, sproporzionatamente grande, adunco, storto e...giovane.
Nel senso...non una ruga intorno al lato delle labbra. La pelle diafana, quasi trasparente delle guance era priva di segni del tempo e il ragazzo, l'uomo?, appoggiato sul cuscino respirava lentamente, ancora addormentato.
“Severus..sei..veramente...tu?” sussurrò incredula mentre cercava di capire cosa fosse successo, una sensazione di smarrimento che la pervase subito.
Ma un weekend normale, loro, mai?
“H-hermione?” il tono della voce, basso ma strano, troppo strano, la fece allontanare di scatto, quasi inorridita, mentre con uno scattò il ragazzo si sollevava verso di lei, allarmato dal suo atteggiamento sospetto.
"Oh per la barba di Merlino" esclamò a voce alta, vedendo un ragazzo della sua età. Severus della sua età. Era innegabilmente lui: i lunghi capelli neri, che scendevano però più di oltre le spalle, quasi mossi. Gli occhi neri privi delle sottili rughe intorno agli occhi erano comunque segnati da occhiaie che in fondo, non erano così viola. Aveva visto ben di peggio. Il naso adunco era comunque storto, ma su quel viso così giovane sembrava davvero fuori posto.
La prima reazione inconscia fu comunque di pensare che fosse stranamente...bello?
Per quanto poco mattiniero, Severus era comunque una di quelle persone che era immediatamente sveglia nel secondo in cui aprivano gli occhi. Spesso era scocciato o infastidito ma era sempre e comunque del tutto cognitivo. Guardò la sua compagna con preoccupazione, mettendola a fuoco vagamente - stava invecchiando e aveva bisogno degli occhiali, perchè la vedeva così? - ma mentre si sporse verso di lei notò le rughe intorno ai suoi occhi. Erano sottili, ma non se l'era immaginato, erano lì.
“Severus?” chiese lei tentennando, quasi come conferma. "S-sei tu...più giovane?"
L'uomo si guardò le braccia dopo aver spalancato gli occhi nerissimi quasi scioccato. Era incredibile vedere quelle espressioni sul suo volto così...innocente, in un senso inspiegabile. Il mago scrutò le sue braccia prive di cicatrici, il marchio oscuro presente e sbiadito, ma nessun segno di lotte e maledizioni e anni di pozioni schizzate da calderoni. Erano comequando aveva iniziato... a insegnare?
"Che Morgana mi assista..." trovò la forza di commentare prima di intrecciare lo sguardo con Hermione. Senza nemmeno aspettare di vestirsi, lui indossava solo i pantaloni e lei solo una camicia larga a quadri, si fiondarono davanti allo specchio, spaventati loro malgrado.
"Severus tu sei...un ventenne!" talmente assorta dall'aspetto del suo compagno aveva ignorato talmente se stessa. Con uno sguardo sornione, mentre con un braccio si abbracciava la vita snella, ancora più snella di quanto già non lo fosse a 40 anni, e con l'altro appoggiato sopra si sfiorava il mento, la squadrò dalla testa ai piedi.
“E tu..beh, mia cara, non so come comunicarti questa grave notizia ma sei invecchiata" le disse con malagrazia. "Ma non so se mi lamenterei…” aggiunse quasi subito ma l'urlo di Hermione coprì il suo commento, portandolo a coprirsi le orecchie.
“Ahhhhhhhhhhhhhhh!” la ragazza si spiaccicò quasi contro il vetro riflettente, indugiando sulla sua figura. Era ancora esile, ma sicuramente meno tonica. Toccò il viso, non particolarmente toccato dalle rughe ma la pelle era più secca e meno lucida. Non sembrava avere più di trent'anni ma lei sapeva la realtà tradotta nella realtà magica. Era...una bella donna di oltre quarant'anni.
“Voglio morire…” sussurrò guardandosi le braccia magre ma velate dal passaggio dell'età. I suoi capelli erano ancora un disastro appena sveglia, la sua unica certezza in quel momento.
“Ah ecco ora capisci come ci si sente?” Disse Severus avvicinandosi allo specchio e sovrastandola, mentre lei lo guardava atterrita. Lui sembrava pienamente a suo agio e questa cosa la imbestialiva al quanto.
“Come puoi essere così calmo! Ci siamo praticamente scambiati le età!”
Lui annuì, guardando il suo viso riflesso nello specchio, passandosi una mano sulle guance ancora più glabre del solito. Era stranamente...poco preoccupato da quella situazione, forse perché ne aveva passate già fin troppe, o forse perchè... “Come puoi biasimarmi se mi diverto un po’? Non capita tutti i giorni di tornare ventenni.” disse sghignazzando. Quella smorfia sul volto di un Severus giovane fu la botta definitiva al suo debole cuore. L'idea di avere per un po' il suo compagno suo coetaneo la divertiva. Meno il fatto che lei fosse invecchiata, ma al momento era troppo sopraffatta da quel sorriso storto. Hermione lo guardò meglio. “Certo che vederti così...dal vivo...altro che la foto che avevo trovato degli anni 80...” disse avvicinandosi un po’ e guardandolo più da vicino. Severus era...beh era decisamente diverso. Il naso, sì, vero, sempre lo stesso ma gli occhi meno cerchiati e la mancanza rughe e borse si notava. La pelle era pallida, quasi trasparente e liscia, liscissima al tatto.
“Accidenti..anche la cicatrice è sparita!” esclamò mentre gli passava una mano sul volto e la realizzazione la colpì come un fulmine a ciel sereno.
“Se è per questo, tutte le ciccatrici sono sparite. E' una situazione interessante questa…non pensavo avrei potuto peccare di vanità, ma non sono affatto dispiaciuto”
Lei lo allontanò guardandolo stralunata e infastidita “Severus sii serio per favore!” e poi comprese. “Ah no. Sei serio...è solo la tua voce, più giovane!” Il tono era sempre profondo e la dizione impeccabile, ma era meno roca e le corde vocali non erano state mai toccate dal morso di Nagini.
“Ebbene.” disse guardandola con un sorriso. I denti almeno erano sempre quelli storti, e tirò un sospiro di sollievo nel riconoscere i tratti da lei così amati e conosciuti.
Sorrise, suo malgrado. “Severus Snape com’è possibile che qualcuno a vent’anni ti trovasse veramente così brutto?”
Lui la squadrò e poi si guardò allo specchio. “In effetti Hermione, non ne ho proprio idea. A riguardarmi ora non ero certo così inguardabile, naso e denti storti a parte..ma sarebbe bastato non parlare...e per la cronaca, contando che ho il marchio, credo che ci siamo scambiati le età. Ho tecnicamente 23 anni e tu 42.”
Hermione si guardò, perplessa. “Quarant'un anni...certo non capita tutti i giorni avere un anticipazione del futuro...E io? Sono ancora...attraente?” chiese titubante, rivolgendogli lo sguardo. Severus, che strana sensazione sentirsi guardata così da lui in quel momento, la osservò attentamente. L'uomo non aveva ancora realizzato il perché o il percome di cosa fosse accaduto, e questo gli suonava come un terribile campanello di allarme, ma di una cosa era certo. Hermione sarebbe rimasta una bella donna anche a quaranta, sessanta, cento anni. Cercò di vederla il più oggettivamente possibile: non poteva dire che la sua bellezza fosse devastante, ma era innegabile che avesse dei bei lineamenti, il sorriso era ancora solare e caldo, e la sua maturità lo faceva sentire...molto più a suo agio. Non era un mistero che la loro differenza di età lo facesse sentire a disagio a volte e vederla così lo faceva sentire molto più...sicuro di sè. Non sapeva veramente se Hermione sarebbe rimasta con lui tutto quel tempo. lui lo voleva, certo che lo voleva, ma non avrebbe mai dato per scontato il contrario. Scosse la testa cercando di non pensare a quell'eventualità Rivedersi così giovane...seppure col marchio, lo aveva scosso. Si sentiva come in vacanza da se stesso, e sebbene destabilizzato era una sensazione elettrizzante. Probabilmente anche i suoi ormoni erano regrediti e senza il peso delle responsabilità che aveva avuto vent'anni prima si sentiva. Le si avvicinò suadente, chinandosi a baciarle il collo.
“Oh strega, sei decisamente una bella donna della mia età…e non vorrei deluderti dicendo che forse ti preferisco così...”
"Ma come!? E i vantaggi di avere una fidanzata giovane?"
Lui la squadrò, quasi sconvolto. "Quali vantaggi? Sai benissimo che la nostra differenza di età mi ha sempre perplesso!" E non so nemmeno se avremo mai veramente l'occasione di vedere il tempo appianare questa differenza...
Hermione avvertì qualcosa di non detto nell'aria e decise di lasciar perdere. non aveva ancora realizzato cosa gli stava accadendo, ma le piaceva vedere Severus per una volta quasi...spensierato? Sapeva bene che quel periodo della sua vita non lo era stato affatto, quindi poteva capire perché trovava la situazione quantomeno intrigante. “Bene, almeno sai che cosa ti aspetta in futuro…” decise di rispondere quasi flirtando, suo malgrado, buttandogli le braccia sulle spalle e chiudendo gli occhi per un momento, rimasero così, fronte a fronte.
“Mi dispiace che io non possa fare indietro nel tempo.” la voce di Severus, così strana, ruppe il breve silenzio. Di solito, sentirlo parlare e dire cose di quel tipo la faceva rimanere spiazzata. Ma ora, vedendolo così giovane fra le sue braccia sentirlo dire qualcosa del genera la spezzava. Avrebbe voluto fare qualcosa per potergli evitare quei lunghi venti anni davanti a lui, ma nell'81 aveva solo due anni.
Scosse la testa, accarezzandolo e meravigliandosi ancora una volta della morbidezza della sua pelle pelle, senza neanche quell’accenno di barba che sapeva lui avere sparuta sulle guance e sempre rasata. “Sei molto esotico così. Ma mi mancano già tutte le tue rughe.” sorrise prima di baciarlo.
“Se non fossi tu non ti crederei. Strega.” si baciarono con passione, ed Hermione non si trattenne a passare le mani sulle spalle e sul petto nudo. Severus solitamente era in forma, un fascio di muscoli tesi e asciutti, niente di esagerato ma di certo erano muscoli che erano stati letteralmente sudati soprattutto dopo che si era ripreso dal coma. Ricordava ancora com'era secco e svuotato, il tono muscolare inesistente. Ora invece, sebbene la vita era ancora più snella di prima, i muscoli e il tono erano derivati solo ed esclusivamente dal fatto che era...giovane. Si ritrovò ad accarezzargli avidamente i fianchi, prima di fermarsi , scioccata.
“Oddio….ho realizzato di avere quarant'anni da meno di un quarto d'ora e già mi sento in colpa a baciarti e toccarti?” si portò la mano alla bocca, sconvolta.
Lui incredibilmente, rise buttando indietro la testa, i capelli leggermente più lunghi un manto nero che lo seguiva nei movimenti. "Ora capisci come mi sento, quindi?"
La maga annuì, notando, quando si ricompose, che i capelli neri e folti arrivavano poco sotto il petto invece che appena sotto le spalle e che erano solo leggermente unti sulle radici. Probabilmente perché nonostante ora avesse la situazione più sotto controllo a poco più di vent'anni i suoi ormoni erano più...sballati. Oddio, e quindi i suoi? Si rilassò solo pensando che le maghe avevano la meno pausa molto, molto dopo le babbane.
"Sai che mi piacciono molto i capelli così lunghi?" commentò attorcigliando affascinata una ciocca intorno alle sue dita. "Sono anche più...mossi?" lui si riguardò allo specchio, sbuffando e riavviandoseli con una mano. "Qualsiasi cosa sia successa, ti posso assicurare che non mi ha riportato esattamente com'ero. A 22 anni ero così magro, ma non avevo questa aria...salubre. E i miei capelli erano decisamente in condizioni orribili. Vivevo con la testa nel calderone e avevo rinunciato del tutto a curarmene. Diciamo che è come se...questo fossi io, ora, in "salute" nel 2001, ma ringiovanito cellularmente. Ritornando a ritroso probabilmente i miei ormoni sono un po' cambiati, ma è rimasto comunque il fatto che al momento non sono sottopeso e ho il tempo e la voglia di lavarmi. Quindi un'indizio utile è che non è un qualcosa legato a momento nel tempo esatto, ma qualcosa di diverso."
Hermione si rispecchiò, portandosi pensierosa le mani congiunte sulla bocca, riflessiva. Non era dispiaciuta dal suo aspetto. "Quindi per me vale il fatto che solo le mie cellule sono invecchiate ma ho i capelli ad esempio come ora, quando magari a quarant'anni deciderò di tagliarli, chissà."
"Esatto."
Si lasciò cadere a terra la camicia che indossava, e nuda si mostrò allo specchio, scoprendo che i tatuaggi sul suo collo erano anch'essi più invecchiati.
"Beh almeno posso dire di essere convinta di non essere pentita dei miei tatuaggi."
Notò lo sguardo famelico del suo compagno che esprimeva tutto senza nemmeno aver bisogno di parlare. "E io posso dire che anche da quarantenne avrai un fisico invidiabile..."
Lei lo lasciò vagare deliberatamente sul suo corpo, piroettando lentamente su se stessa. "Sono contenta Severus, perché ti assicuro che fra vent'anni sarò ancora qui e questo è quello che ti aspetta."
Lui sorrise, impercettibilmente, ripensando a quanto si era detto poco prima. Lo slancio sessuale archiviato al momento, troppo sopraffatto dalla sensazione sicurezza che gli aveva inconsapevolmente donato, la baciò con innocenza sulla fronte, prima di riprenderla fra le braccia.
"Cosa diavolo è successo? E perché ora?" sentì la sua strega rimuginare poco dopo, quasi come se non avesse mai smesso di pensarci da che si era specchiata.
"Non lo so, e al momento non mi interessa..." le sussurrò all'orecchio prima di prenderla fra le braccia e portarla a letto.
"Severus cosa stai facendo?"
"Un test prettamente scientifico sulla mia stamina dei vent'anni. E' per la scienza."
Lei rise mentre sopraffatta dal desiderio si lasciava adagiare sulle lenzuola.
"Assodato che la tua stamina è perfettamente in linea sia a quaranta che a vent'anni, ora, possiamo concentrarci su cosa fare per capire come tornare normali?"
Lui le baciò le dita, mentre rifletteva sul da farsi, ma per la prima volta in moltissimo tempo si sentiva...totalmente irresponsabile.
"Assodato che anche la tua di stamina Hermione non è assolutamente un pericolo nel tuo immediato futuro da qui a vent'anni...sinceramente, non ho idea."
La maga lo guardò stralunata, era la prima volta che sentiva Severus Snape, re delle responsabilità e persona che odiava qualsiasi minimo cambiamento nella sua vita, reagire così. Si chiese se qualsiasi cosa fosse successa avesse avuto un impatto anche...mentale, ma su di lei non sembrava avere avuto questo effetto.
"Mi sembra assurdo che tu mi dica una cosa simile!" esclamò più sorpresa che piccata.
“Non so se sia così assurdo...prima vorrei divertirmi un po’. Direi che è perfettamente comprensibile” Il sorriso mefistofelico che le mostrò era troppo affascinante. Non aveva un dente che fosse dritto eppure lei lo trovava estremamente pericoloso e sexy.
“Dimmi qual è il tuo piano…ti prego”
Lui la baciò rapidamente, poi con un elegante movimento, anche quello non era cambiato, si diresse in bagno intenzionato a farsi una doccia ma prima di entrare nella stanza si girò a guardarla.
"Per una volta in vita mia Hermione...non ho piani."
Lei scioccata rimase a guardare la porta chiudersi mentre cominciava a realizzare in che diamine di casino si era ritrovata suo malgrado.
"Ma in che senso...vi siete scambiati le età?"
"Non fare il finto tonto George Weasley perchè sono sicura che tu lo sappia benissimo. Sembra proprio uno degli scherzi che faresti tu!"
Hermione era infervoratissima, mentre si scagliava contro quello che riteneva il suo Weasley preferito, persino di Ron. Questo però non gli dava certo il diritto di incasinargli la vita. Tollerava i suoi scherzi e le faceva ridere come George cercasse sempre, con scarso successo, di ingraziarsi il suo ex professore. Si sarebbe quantomeno aspettata uno dei sguardi gelidi del suo compagno, seppure in forma più giovane, e invece solo lei si era subito spinta a cercare il proprietario del negozio nel retrobottega, non dandogli nemmeno il tempo di fiatare. Severus sembrava totalmente disinteressato mentre sembrava guardare per la prima volta il negozio e ciò che conteneva, con la sua usuale posa con le braccia incrociate dietro. George ignorò l'ultima frase pronunciata dalla maga per fiondarsi davanti a Snape, incantato. "Per Merlino, che darei affinchè Fred fosse qui!" l'espressione, detta spesso ridendo, non era rara sulla bocca del gemello superstite. Soprattutto quando c'era qualcosa di particolarmente bello che avrebbe voluto condividere con lui. Severus continuò a guardarlo in silenzio, l'espressione imperscrutabile. "No Snape, non riuscirai proprio a intimidirmi. Santo dio, per chiunque potresti avere l'aspetto di un cantante metal babbano! Chi accidenti ti riconscerebbe?"
"Ecco, è arrivato il giorno in cui invece di slabbrargli l'orecchio lo ammazza davvero." pensò inorridita Hermione mentre già pensava a disarmare Severus in qualche modo per evitare il peggio.
Incredibilmente, l'uomo alzò solo un sopracciglio indicandosi il volto. "Per quanto abbia segretamente sempre voluto essere un membro dei Black Sabbath, difficilmente qualcuno non riconoscerebbe questo naso."
George si girò verso Hermione in estasi. "Oggi è Natale vero? Oggi è il giorno in cui voi due cervelloni finalmente avete unito le forze per vendicarvi di tutti i miei scherzi emi state mettendo alla prova vero? Non c'è nessuna magia possibile che possa far citare a Snape i Black Sabbath mentre non mi uccide per ciò che ho appena detto."
"Ah allora lo sai che stai rischiando la vita, brutto scemo??" Hermione era sconvolta quanto il suo ex-quasi-cognato, ma almeno era sollevata di non aver dovuto interrompere quantomeno un Cruciatus.
Severus sembrava totalmente indifferente al dialogo fra i due, tecnicamente, più giovani e continuò il suo giro nel negozio, incuriosito.
Hermione e George lo guardavano come fosse un marziano.
"George, perchè non sei nemmeno la metà sconvolto di vedermi invecchiata?"
"Scusa Hermione, con tutto il rispetto, ma chi se ne frega!"
"Come scusa?"
Eccitatissimo l'uomo indico il mago a poca distanza. "Ma tu hai capito che quello è Severus Snape a 20 anni? Io e Fred avremmo pagato per aver fatto avvenire una cosa del genere."
Stai veramente dicendo che tu non hai nulla a che fare con tutto questo?" Hermione incrociò le braccia, irritata.
Dopo aver perso metà della mattina a esplorare for science il sesso a età invertite ad un tratto la sua ansia aveva preso il sopravvento e aveva proposto di andare dall'unica persona che poteva essere in grado anche solo di pesnare una cosa del genere.
Severus l'aveva seguita pigramente dopo aver tirato fuori una maglietta nera a maniche corte dall'armadio, senza nemmeno preoccuparsi di coprire il marchio oscuro e ovviamente senza indossare il foulard che gli aveva regalato poichè non c'era nessuno squarcio sul collo da coprire..
"Ho dovuto pregarti per metterti una maglietta nera in passato." aveva fatto notare prima di pensare di apparire a Diagon Alley, ma lui le aveva sorriso malizioso. "Mi sto solo adeguando alla mia giovane età. Peccato non avere una di quelle felpe che ora vanno di moda fra i giovani babbani."
E ora era lì,che vagava come fosse un semplice avventore, quasi passabile per uno studente dell'università.
"Severus perchè questo rinnovato interesse per il negozio? Non mi pare che tu abbia mai avuto interesse al riguardo."
"Perchè non mi ero mai preso il tempo di girare. Dato che è inutile stare qui almeno metto a frutto la visita."
George era sempre più sorridente. "Santo Merlino questo è il più bel giorno della mia vita." tutta quella situazione assurda e surreale lo elettrizzava e non riusciva a contenere quasi l'entusiasmo di mostrare tutti i suoi più grandi best seller.
"Ti ricordo che hai avuto un figlio di recente..." Hermione lo incenerì prima di avvicinarsi a braccia conserte al suo nuovo toy-boy. "Posso sapere perchè questa visita è inutile?"
"Perchè è evidente che George Weasley non ha nulla a che fare con questa cosa."
"E perchè mi hai seguito allora?"
"Avrei avuto altro di meglio da fare?"
"Ma allora dillo che non ti interessa capire che cosa sta succedendo."
Lui era serissimo mentre le rispondeva semplicemente "Esatto."
George mise le mani alla bocca, mentre quella versione giovane del suo professore si chinava verso Hermione , non li aveva MAI mai visti così vicini in tre anni nemmeno a Natale.
"Perdonami, ma penso che mi godrò i miei vent'anni, mentre la mia ancora più saggia strega più brillante della sua era troverà sicuramente la soluzione a questo." sottolineò l'ultimo parola sventolando un impertinente dito fra loro due.
"Cosa??" Ma sei impazzito?"
"No, al contrario, sono serissimo."
"Severus tu hai lezione fra una settimana."
"Ci metterai molto meno a trovare la soluzione Hermione, lo sappiamo."
"Ma come? Come faccio senza di te a venirne a capo?"
"Ma puoi tranquillamente scomodare quei due impiastri che reputi i tuoi migliori amici e fare una riunione come ai vecchi tempi. Poi non ho detto che mi negherò, ho solo detto che voglio godermi la situazione" Severus scosse le spalle mentre si rivolse a Wealsey, guardandolo negli occhi.
"George, quanti anni hai? Ho insegnato a cosi tanti di voi che ho perso il conto."
La verità è che in realtà anche Severus ventitreenne faceva paura.
"24, signore. Alla fine ho solo un anno più di Hermione."
"Signore? Non avevi detto che non ti intimorivo?"
"Eh, le vecchie abitudini."
Nel mentre l'altro mago aveva accorciato le distanze. "Quindi, che si fa solitamente a 24 anni, George?"
Il mago dai capelli rossi guardò il cielo per un attimo. "Fred io lo so che questo è un tuo regalo", esclamò mentre con molta casualità metteva una mano sulla schiena di Severus fucking Snape. Con entusiasmo lo invitò a seguirlo, mentre l'altro non dimsotrava nessun problema nel vedere il suo spazio personale violato più che abbondantemente.
Hermione li guardava totalmente basita, mentre cercava di capire se oltre a ringiovanire Severus avesse subito qualche danno cerebrale che nemmeno un minuto senza ossigeno, dissanguamento e battito piatto erano riusciti a causargli.